AICIS - Associazione Italiana Cultori Immaginette Sacre

L'Associazione

Scopri chi siamo, la nostra storia, come diventare socio, dove siamo, lo statuto e il regolamento.

Santini e Santità - Notiziario AICIS

Santini e Santità

Rivista sociale dove potrai conoscere i santini, le mostre allestite, le cause dei santi e molto altro ancora.

Modelli di Santità - Tutti i Santi

Modelli di Santità

Sezione dedicata alle cerimonie di beatificazione e canonizzazione. Congregazione delle Cause dei Santi.

FAQ

F.A.Q.

Le domande e le risposte più frequenti.

NOVARA (NO) - Via Matris Dolorosae: Ai piedi della croce i dolori di Maria

NOVARA (NO), dal 18 Febbraio al 8 Aprile, Mostra sui Sette Dolori della B.V. Maria. Stampe originali d'epoca dal XVI al XX secolo.

NOVARA (NO) - Da domenica 18 febbraio a domenica 8 aprile - Passio 2018 (Cultura e Arte attorno al Mistero Pasquale) 

Diocesi di Novara - "Via Matris Dolorosae. Ai piedi della Croce i dolori di Maria" : Mostra sui sette dolori di Maria

 

Musei della Canonica - Sala Capitolare 
Via della Canonica, 9/14, 28100 Novara (NO)

Apertura Museo 
sabato e domenica, ore 15-18

Inaugurazione 18 febbraio 2018 ore 17.00

Interverranno: don S. Barbaglia, F. P. Amico


Domenica 18 febbraio alle ore 17.00 sarà inaugurata, all'interno del Progetto Passio 2018, presso la Sala Capitolare dei Musei della Canonica del Duomo di Novara la mostra sui Sette Dolori della Beata Vergine Maria dal titolo: 

"Via Matris Dolorosae - Ai piedi della Croce i Dolori di Maria"

All'inaugurazione della mostra, che resterà aperta fino a domenica 8 aprile, interverranno don Silvio Barbaglia e Francesco Paolo Amico.

La mostra, attraverso la visione di stampe originali d'epoca, dal XVI al XX secolo, vuol far compiere al visitatore un cammino di riflessione  accostandolo al mistero del dolore dell'uomo con il cuore della Beata Vergine.  

I Dolori di Maria contengono un grande messaggio di incoraggiamento e di conforto per tutti coloro che soffrono. L'Addolorata o Vergine Santissima dei Sette Dolori non è solo un esempio di fortezza e sopportazione, ma anche una figura materna compassionevole e misericordiosa, capace di provare pietà perché, Ella stessa è stata provata profondamente.

La venerazione alla Vergine Addolorata è la devozione più sentita e coinvolgente della pietà popolare. Il culto verso Maria Addolorata, che si sviluppò a partire dal secolo XI secolo, trae origine dal Vangelo di Giovanni (Gv 19, 25-27) nel quale si parla della sua presenza al Calvario e dal dolore provato per la Passione e Morte di Gesù Cristo, Nostro Salvatore e Redentore. 

I primi santuari dedicati all'Addolorata sorsero nel XIII secolo, grazie in particolare, alla nascita nel 1233 dell’Ordine dei Serviti,  meglio noto come Ordine dei Servi della Beata Vergine Maria.

Nel corso dei secoli sono nate all’interno della Chiesa varie forme di preghiera che hanno considerato l'intera vita della Beata Vergine come un cammino di fede e di dolore. Nel pio esercizio della «Via Matris Dolorosae» e nella «Coroncina dell'Addolorata», ai quali l'Ordine dei Serviti ha dato un fondamentale contributo creativo e di diffusione, questo cammino è articolato rispettivamente in sette stazioni o misteri, corrispondenti a sette episodi, individuati dalla lettura del Vangelo e dalla pietà popolare come i sette principali dolori della Madre del Signore. 

I dolori sono così elencati:

  1. Maria accoglie nella fede la profezia di Simeone (Lc 2, 34-35)
  2. Maria fugge in Egitto con Gesù e Giuseppe (Mt2, 13-14)
  3. Maria cerca Gesù smarrito in Gerusalemme (Lc 2, 43-45)
  4. Maria incontra Gesù sulla via del Calvario (Lc 23, 26-27)
  5. Maria sta presso la croce del Figlio (Gv 19, 25-27)
  6. Maria accoglie nel suo grembo Gesù deposto dalla croce (Mt 27, 57-59)
  7. Maria affida al sepolcro il corpo di Gesù, in attesa della risurrezione (Gv 19, 40-42)

Saranno in mostra più di 60 stampe originali d'epoca (xilografie, incisioni al bulino, acqueforti, acquetinte, litografie e cromolitografie) ed anche una matrice in rame del XVIII secolo (raffigurante la Mater Dolorosa e per la circostanza riutilizzata per ristampare un numero limitato di copie) riconducibili a più di 30 artisti, incisori e stampatori tra i quali: Baldi Antonio (1692-1773), Bigioli Filippo (1798-1878), Callot Jacques (1592–1635), Doré Gustave (1832-1883),  Engelbrecht Martin (1684-1756), Galle Philippe (1537-1612) (detto anche Philippo, Philips, Philippus o Phillips Gallaeo), Göz Gottfried Bernhard (1708-1774), Klauber Joseph Sebastian (1710-1768), Klauber Johann Baptist (1712-1787), Leclerc Sébastien  (1637-1714)(detto anche Le Clerc), Luyken Jan (1649-1712), Overbeck Johann Friedrich (1789 -1869), Pfeffel Johann Andreas (1674-1748), Poussin Nicolas (1594-1665), Van der Straet  Jan (1523-1605) (detto anche Giovanni Stradano o Stradanus) e Weigel Johann Christoph (1661-1724).

Una sezione della mostra sarà dedicata all'Ordine della Beata Vergine Maria (Ordo Servorum Beatae Virginis Mariae), ed in particolare ai Sette Santi Fondatori dello stesso Ordine, per il loro fondamentale e determinante contributo al culto della Beata Vergine dei Sette Dolori. La presenza dei Servi di Maria in Passio 2018 è, d'altronde, tangibile a partire dal titolo: «Madre, tu che sei ogni donna che ama» che è tratto da una poesia di Padre David Maria Turoldo. 


Ecco un piccolo strumento che potrà aiutarvi! Cercate di avere un’immagine oppure un dipinto di Nostro Signore e non accontentatevi di portarlo sul cuore, senza mai guardarlo, ma usatelo per conversare con Lui.

Santa Teresa d'Avila

Utilizzo dei cookie su A.I.C.I.S.

Questo sito utilizza cookie tecnici e analitici per consentire la fruizione ottimale del sito e cookie di profilazione di terze parti per mostrare servizi in linea con le tue preferenze.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso all'installazione di qualsiasi cookie clicca qui. Scorrendo questa pagina o chiudendo questo banner acconsenti all'uso dei cookie.